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Testimonianze delle dominazioni straniere sono il Castello della Fava di Posada (pisano) e le torri di avvistamento di S. Giovanni e di S.Lucia (spagnole).

Proprio di fronte al Sa Marina, se ci si immerge con la maschera attorno all'isolotto di Petrame, si può osservare un tappeto di cocci di ceramica grezza, testimonianza dei naufragi che nel corso dei secoli sono occorsi ad imbarcazioni forse fenice, etrusche, romane, medievali.

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STORIA E CULTURA

'Passavamo sulla terra leggeri' recita il titolo di uno stupendo romanzo di Sergio Atzeni, e invero l'impronta dell'uomo qui è stata lieve, tanto che ad una prima superficiale impressione, questo territorio sembrerebbe popolato da meno di cento anni.

E invece al tardo neolitico risalgono frammenti di utensili ritrovati e la 'Domus de janas' (tomba) di L'Agliola, e all'era del bronzo i nuraghi sparsi nelle campagne.

 
                         
 

Ma l'impronta dell'uomo più visibile, più tipica è costituita dai muretti di pietra a secco che riquadrano le campagne ed i boschi fin nei punti più impervi ed inaccessibili.

 

Sardegna e cultura: non solo il passato, la Grazia Deledda che si studia a scuola: pittori come Aligi Sassu ed i suoi continuatori, scrittori come Sergio Atzeni e Marcello Fois (e mi scuso con tutti coloro che non cito) proiettano la tradizione locale in un contesto più moderno e universale ed inducono a pensare che questa isola, oggi più di ieri, ha molto da dire a tutti noi.